Gita a Napoli dal 4 al 6 novembre 2025
Modena, 13/11/2025
Cronaca di una gita fantastica.
La nostra avventura napoletana è iniziata martedì 4 novembre, con partenza all’alba da Modena e un treno preso a Reggio Emilia che ci ha portati dritti nel cuore della città di Pulcinella.
Alle 11:45, puntuali come un orologio svizzero (o meglio, emiliano), mettiamo piede a Napoli Centrale. Ad accoglierci, il nostro pullman e un traffico partenopeo che definire “vivace” è un eufemismo. Ma nulla ci ferma: direzione Hotel Vergilius Billia, check-in rapido e via, si parte subito alla scoperta della città.
Il pomeriggio ci vede scendere nelle viscere della città, tra le Catacombe di San Gennaro e il Miglio Sacro. A guidarci c’è Fabrizio: affascinante, preparato, con la parlantina sciolta e lo sguardo da attore neorealista. Ci racconta storie di santi, martiri e miracoli con tale passione che quasi ci dimentichiamo di essere sotto terra.
La sera, cena in hotel. Nessuna movida: dopo una giornata così, anche il più temerario ha preferito il richiamo del cuscino.
Mercoledì 5, seconda tappa. Si parte dal Duomo e dalla Cappella del Tesoro di San Gennaro, poi via, a passo sostenuto, tra le meraviglie del centro storico: Via dei Tribunali, Piazza San Gaetano, via Nilo e Spaccanapoli. Visitiamo Santa Chiara, la Cappella Sansevero con il Cristo Velato (che lascia tutti senza fiato e senza parole), e concludiamo con via San Gregorio Armeno, dove i pastori del presepe convivono pacificamente con Maradona e Totò.
Rientro in hotel con passo claudicante, doccia salvifica e cena meritata.
Giovedì 6, ultimo giorno. Il pullman ci porta a Capodimonte, dove ci aspettano Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Botticelli e compagnia bella. Un tripudio di bellezza e arte, con qualche sosta strategica sulle panchine del museo per riprendere fiato.
Nel pomeriggio, Napoli ci regala il suo volto più iconico: Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, Castel dell’Ovo, Galleria Umberto I, via Toledo e i Quartieri Spagnoli. E poi, tappa obbligata a Largo Maradona, dove il murales del Pibe de Oro ci ricorda che a Napoli il calcio è religione.
Alle 16, tutti sul pullman. Alle 17:30, treno per Reggio Emilia. Alle 21:30, arrivo. Ad attenderci, il pullman per Modena e un pensiero comune: “Napoli è un teatro a cielo aperto e noi, per tre giorni, siamo stati attori e spettatori di uno spettacolo indimenticabile.”
M.d.L. Paolo Trentini